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Quali sono i siti vietati dal 21 novembre 2023

A partire dal 21 novembre 2023, i minori in possesso di uno smartphone non possono più navigare proprio liberamente ma sono tutelati da una nuova normativa che vieta, sulle sim a loro intestate, l’accesso a diversi siti web. Questo perché l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha stabilito che l’accesso a determinate categorie di siti ritenuti inappropriati verrà automaticamente fermato su tutte le sim card intestate ai minori. Nel particolare, la delibera dell’AgCom individua otto categorie di siti che dovrebbero essere vietati ai minori:

  1. Siti per adulti e quelli che diffondono contenuti pornografici
  2. Portali di gioco d’azzardo e scommesse.
  3. Siti che promuovono odio, intolleranza o discriminazione verso individui o gruppi.
  4. Pagine web che inneggiano alla violenza, lesioni personali, suicidio o mostrano scene di violenza gratuita.
  5. Portali che forniscono informazioni o supportano la vendita di armi e articoli correlati.
  6. Siti che promuovono pratiche dannose per la salute, come l’anoressia, la bulimia o l’uso di droghe.
  7. Pagine dedicate alle sette sataniche o legate a sette religiose.
  8. Siti per la navigazione anonima o che forniscono strumenti per rendere irrintracciabile l’attività online.

È importante notare che, mentre il blocco sarà attivo automaticamente per le sim intestate ai minori, per le sim intestate ai maggiorenni potrà comunque essere richiesto il blocco ma in un secondo momento.

Perché sono vietati questi siti

La decisione dell’Agcom di bloccare l’accesso a questi siti per i minori nasce evidentemente dalla necessità di garantire una navigazione sicura e protetta ai giovanissimi. In linea teorica, tutte le società di telefonia avrebbero dovuto fornire agli utenti servizi di parental control funzionanti già dal 2020. Tuttavia, il sistema non ha funzionato come previsto, portando l’Autorità a intervenire per uniformare e assicurare che il servizio, a tutti gli utenti non maggiorenni e in maniera gratuita.

La misura è ovviamente introdotta per proteggere i minori da contenuti non adatti e pericolosi. Limiti importanti alla navigazione verranno quindi introdotti automaticamente per le sim intestate ai minori, eliminando la necessità di interventi manuali da parte dei genitori o di altri adulti responsabili. Che ne pensate?

4 commenti su “Quali sono i siti vietati dal 21 novembre 2023”

  1. Una perfetta idiozia all’italiana: pensate che un ragazzino di 15 anni non sappia installarsi una VPN e bypassare il blocco?

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  2. se la sim è intestata ai genitori, il blocco non è automatico, ma può essere ATTIVATO dai GENITORI attraverso 4 metodi: ricevere un pin di attivazione, ricevere un codice riservato di attivazione (Otp) sullo smartphone, utilizzare lo Spid o accedere alla pagina dedicata sul sito della compagnia di telefonia

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