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AGCOM ha deciso: arrivano i rincari automatici sulle tariffe

Sono arrivate oggi, 15 dicembre 2023, nuove decisioni dell’AGCOM riguardanti le tariffe telefoniche in Italia, un tema cruciale per i consumatori e il settore delle telecomunicazioni. Le nuove norme stabilite dall’AGCOM entreranno in vigore da aprile 2024 e prevedono cambiamenti significativi per gli utenti di telefonia in Italia.

Arrivano i rincari automatici

Rincari automatici

Una delle modifiche più rilevanti è l’introduzione di rincari automatici legati all’inflazione nei contratti telefonici. Questo meccanismo prevede aumenti annuali basati sull’indice ufficiale dell’Inflazione. Oltre agli aumenti legati all’inflazione, gli operatori possono proporre rincari “ad personam”. In questo caso, gli utenti possono scegliere di accettare le nuove condizioni o recedere dal contratto senza alcun costo aggiuntivo.

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Per proteggere gli utenti, l’AGCOM ha stabilito che gli operatori possono applicare rincari legati all’inflazione solo dopo dodici mesi dalla stipula del contratto e devono adeguarsi fedelmente all’indice di inflazione, includendo anche eventuali riduzioni in caso di deflazione.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la trasparenza delle comunicazioni. Gli operatori sono tenuti a fornire informazioni chiare e dettagliate prima della conclusione del contratto, incluse le condizioni contrattuali e i dettagli più rilevanti.

Normativa sulle Clausole di Inflazione

Il regolamento AGCOM specifica che qualsiasi modifica delle condizioni contrattuali per adeguare i prezzi all’inflazione richiede l’accettazione esplicita scritta dell’utente. L’indice di riferimento per l’adeguamento è l’Indice Nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (FOI) senza tabacchi.

Se l’aumento supera il 5% del canone, l’utente può richiedere di passare a un’offerta senza il meccanismo di adeguamento, senza costi aggiuntivi.

Durata Massima del Contratto e Diritto di Recesso

Altra decisione importante presa oggi riguarda la durata massima dei contratti. I contratti non possono avere un periodo di impegno iniziale superiore a 24 mesi. Dopo questo periodo, l’utente ha il diritto di recedere in qualsiasi momento senza penali o costi di disattivazione.

Come abbiamo raccontato in questo post sempre qui su UpGoFree.it tutti i principali gestori telefonici infrastrutturati hanno di fatto già annunciato le modalità di introduzione dei nuovi rincari legati all’inflazione. Tutti, tranne Iliad. Insomma passare a Iliad sembra ad oggi l’unico modo per essere davvero sicuri di evitare il salasso dei nuovi prezzi che oggi AGCOM ha definitivamente approvato.

Fateci sapere, nei commenti qui sotto, cosa ne pensate e restate sintonizzati su UpGoFree.it per i prossimi aggiornamenti sulla telefonia.

4 commenti su “AGCOM ha deciso: arrivano i rincari automatici sulle tariffe”

  1. Ormai sono anni che sono cliente Iliade, qui di non mi preoccupo della compagnia telefonica , ma bensì mi preoccupa che lo stato Ladro italiano possa imporre a tutti l’obbligo di aumenti scellerati . La soluzione : acquistare una SIM fuori dall’Italia dove l’onestà e la convenienza fanno ancora da padroni .

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  2. Spero vivamente che iliad mantenga la promessa del prezzo bloccato in caso contrario sarà l’ennesima compagnia telefonica a fare promesse che poi non manterrà. Ma confido nella serietà di Iliad

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